sabato 26 settembre 2009

STORIA DELLA SCUOLA d'ARTE DEL CASTELLO


Quando, nel 1878, l'Associazione Industriale Italiana cedette al Comune di Milano il suo patrimonio per costituire il Museo d'Arte Industriale, pose come condizione che il Comune assicurasse l'esistenza di una Scuola d'Arte Applicata annessa al Museo. La Scuola Superiore d'Arte Applicata all'industria nacque con un regio decreto del 2 giugno 1882, che istituì il Consiglio dirigente presieduto dal Sindaco o da un suo rappresentante e stabilì la struttura, il regolamento e i programmi, orientati alla preparazione artistica utile ai mestieri dell'industria. La Scuola ebbe la sua sede definitiva nei primi anni del '900 grazie all'intervento della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde che fece ristrutturare appositamente una vasta area del Castello.
Sin dall’inizio la nuova Scuola si configurò come un complesso di laboratori dove gli allievi, con libere scelte, si formavano nelle diverse specialità a immediato contatto con i materiali e con la guida di un maestro, secondo la grande tradizione italiana della bottega. In realtà la formula della bottega tra artigianato artistico e industria bene qualifica anche oggi l’indirizzo di una Scuola che con spiccato senso di concretezza ha sempre privilegiato rispetto alla teoria la pratica operativa. Tradizione, dunque, e al tempo stesso attualità: o piuttosto attualità nella tradizione. E’ questo il binomio che meglio definisce il particolare carattere della Scuola del Castello: attenta per un verso al passato glorioso ( tra gli artigiani lombardi famosi in Europa basti ricordare gli orafi e smaltatori altomedievali, gli armaioli quattrocenteschi, gli intagliatori di cristalli e i ricamatori tra Cinque e Seicento ), ma per altro costantemente preoccupata di aggiornare la propria didattica alle esigenze e possibilità professionali via via emergenti nella vita sociale, culturale ed economica di Milano e del territorio circostante. L'attività ininterrotta della Scuola, dalla sua fondazione ai giorni nostri, è rimasta fedele ai principi costitutivi anche se i programmi tecnici e culturali si sono costantemente aggiornati: le originarie Sezioni di disegno si sono trasformate in Corsi di Decorazione pittorica; nel dopoguerra si sono aggiunti Corsi di Progettazione grafica e per la Comunicazione visiva, Illustrazione e Fumetto. Nel 1982, il primo centenario della fondazione è stato celebrato con una mostra dedicata ad un secolo di vita all'interno delle mura sforzesche e con un'interessante pubblicazione, che illustrava i lavori più significativi realizzati negli anni precedenti. L'insegnamento è affidato a professionisti qualificati e ad artisti di collaudata esperienza tecnica.
La particolarissima simbiosi maturata nei decenni tra Scuola-Castello-Museo ha dato frutti sorprendenti e rivestito la Scuola del nobile prestigio chie i milanesi le riconoscono.Oggi la Scuola Superiore d'Arte Applicata del Castello trova, per volonta' della civica amministrazione, una nuova sede nel grande edificio scolastico di via Giusti 42. Il fabbricato di proprieta' comunale con spazi a norma, funzionali ed adeguatamente ampi per contenere tutte le molteplici attivita' didattiche, offre alla Scuola Superiore d'Arte Applicata del Castello Sforzesco nuove possibilita' per futuri sviluppi, nell'ottica di un rilancio culturale e operativo delle proprie attività.

PRESTIGIO DI UNA SCUOLA d'ARTE


Al primo direttore Luigi Cavenaghi, affiancato da un consiglio di cui facevano parte Giuseppe Bertini - l’artista amico di Gian Giacomo Poldi Pezzoli -, Carlo Ermes Visconti e Tito Vignoli, molti altri sono succeduti fino al pittore e incisore Luigi Timoncini, chiamato a reggere la Scuola nel 1994 dopo la scomparsa, avvenuta l’anno precedente, dello scultore Carlo Paganini. Non potendo elencare qui tutti i predecessori è giusto almeno far menzione dell’architetto Alfredo Melani, che fu a capo della Scuola per venticinque anni, dal 1898 al 1923, e dopo di lui, in un clima che tramontata ormai la stagione del Liberty volgeva al Novecento, del pittore Esodo Pratelli. Tra i docenti piu' noti Agnoldomenico Pica ricordava, senza pretendere a compiutezza, gli architetti Romeo Moretti, Leonello Pica, Gaetano Marzola, gli scultori Vitaliano Marchini, Eros Pellini, Carlo Russo, Felice Mina; i pittori Leonardo Spreafico, Gianfilippo Usellini e con loro il ceramista Nino Strada, i grafici Carlo Dradi e Pino Tovaglia. Anche nelle schiere degli allievi - il cui numero e andato oscillando di anno in anno da 150 a 500 all’incirca - non sono mancati certo nomi divenuti a vario titolo illustri, come ad esempio quelli dei pittori Giuseppe Palanti e Carlo Carrà, degli scultori Leone Lodi e Umberto Milani. In particolare Carrà allora di professione “decoratore murale”, frequentatore della Scuola negli anni 1904-05 di ritorno da Parigi e Londra, prima di iscriversi all’Accademia di Brera, vi si distinse (egli stesso lo ricorda nella sua autobiografia) conseguendo il primo premio di decorazione, di lire 500, e quello Noseda di 175 lire.
Come già si è accennato, la Scuola del Castello ha avuto di mira nel tempo un continuo aggiornamento dei propri programmi, in un fertile rapporto di interazione e di reciproca influenza tra docenti e allievi. Se inizialmente i modelli per la lavorazione ed i progetti potevano essere forniti dal museo, in seguito si sono sempre più coltivati lo "spirito di osservazione, le facoltà analitiche e le possibilità immaginative" degli apprendisti.
La Scuola è stata inoltre fornita di una propria biblioteca, divenendo anche sede di incontri e dibattiti con artisti e studiosi quali Bruno Munari, Gillo Dorfles, Silvio Ceccato, Giorgio Mascherpa.
Un passo ulteriore è stato infine compiuto, dando vita a un corso di progettazione grafica e per la comunicazione visiva, ricorrendo agli elaboratori elettronici in una prevista fase di approfondimento.

SCUOLASUPERIORE d'ARTE APPLICATA ALL'INDUSTRIA DEL CASTELLO SFORZESCO


La Scuola Superiore d’Arte Applicata, molto conosciuta come “Scuola del Castello” è stata fondata nel 1882 da Comune, Camera di Commercio e Provincia di Milano e dal Ministero dell’Industria con la finalità di formare maestranze esperte nelle arti applicate per le nascenti industrie di produzione seriale. Nell’arco di oltre un secolo ha conservato un carattere di attualità nei programmi formativi, conseguendo riconoscimenti in ambito nazionale ed internazionale. Medaglia d’Oro Milano produttiva 1999, oltre ai tradizionali corsi serali nelle specifiche discipline di Affresco, Mosaico, Vetrata, Tecniche pittoriche, Design tessile, Incisione, Illustrazione, Fumetto e Graphic design, attualmente offre una serie di corsi brevi sia pomeridiani che serali. Si avvale di docenti professionisti e maestri d’arte che conferiscono un carattere formativo all’interno del panorama delle arti applicate, quale cerniera tra un artigianato di qualità ed il campo delle arti tradizionalmente intese

giovedì 24 settembre 2009

CORSO DI VETRATA



Il corso, concepito come una bottega d’arte, dopo una fase di progettazione, si dedica al taglio delle lastre, all’assemblaggio con profilato di piombo e alla finitura delle vetrate policrome.
Si studiano le principali tecniche compositive compresa la famosa “tiffany”.
Il fornito laboratorio della Scuola mette a dispozione tutti i materiali e le attrezzature necessarie.

CORSO TRIENNALE SERALE (220 h/anno)

Il corso triennale serale è il modulo storico d’insegnamento della Scuola del Castello.Le lezioni si svolgono dal lunedì al giovedì, dalle 20:00 alle 22:00, da Ottobre a Giugno, e sono tenute da qualificati professionisti del settore e da artisti di collaudata esperienza. I laboratori forniscono tutti i materiali e le attrezzature necessarie alla didattica e l’insegnamento ricalca il modello della bottega d’arte. Alla fine del triennio la scuola rilascia un diploma di frequenza del ripettivo corso professionale seguito. Dopo il trienio è possibile iscriversi a corsi facoltativi di approfondimento nella stessa materia.


CORSO TRIENNALE SERALE

durata: 220 ore
frequenza: dal lunedì al giovedì
orario: 20:00 - 22:00
periodo: ottobre - giugno
costo: euro 730,00



CORSO BREVE SERALE (50 h/anno)

Per chi vuole accostarsi alle discipline artistiche proposte dalla Scuola, per acquisire i primi elementi tecnici. Le lezioni si svolgono dal lunedì al giovedì dalla 20:00 alle 22:00 per un totale di 50 ore. Sono previsti quatro turni durante l’anno. L’iscrizione avviene in segreteria con una quota di 280,00 euro per turno. Su richiesta è possibile la frequenza solamente di due giorni settimanali (lunedì-martedì o mercoledì-giovedì) colegando due turni vicini *(50 ore, euro 300,00)